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Sky non paga gli autori. La Siae protesta

La Siae ha presentato la lettera aperta “Giù le mani dal diritto d’autore” firmata da oltre mille autori ed editori, tra cui Enrico Morricone, Nicola Piovani, Tiziano Ferro, Vasco Rossi, Gabriele Salvatores per il mancato rispetto degli impegni da parte di Sky.  Nella lettera gli autori italiani si dicono “sbalorditi da un attacco contro i loro diritti. Da mesi Sky ha deciso di utilizzare i contenuti creativi frutto del nostro lavoro senza più corrispondere alcuna remunerazione per il loro sfruttamento, come invece prevede la legge sul diritto d’autore e sull’equo compenso. Non solo. Abbiamo appreso anche che questa emittente sta cercando di utilizzare un’istruttoria contro la Siae, pendente da un anno presso l’Antitrust, per cercare di dare una sorta di legittimazione al suo comportamento contrario al diritto d’autore”. La Società Italiana degli Autori ed Editori ricorda che con “Sky è pendente un doppio contenzioso sul compenso destinato agli autori cinema ed agli autori musica. La Siae ha presentato denuncia penale nei confronti di Sky per via della decisione di quest’ultima di utilizzare il repertorio Siae senza sottoscrivere le relative licenze. Sky ha peraltro ritenuto di voler apertamente disconoscere anche gli accordi a suo tempo sottoscritti nel 2014 ed ha successivamente effettuato pagamenti ritenuti da Siae inefficaci e non fondati su licenza, e pertanto respinti”. Il tono della lettera resta risoluto: “Sarebbe grave se l’Antitrust aderisse a un disegno che da un lato punta ad azzerare un diritto acquisito che garantisce la libertà degli autori, dall’altro favorisce gli interessi di gruppi internazionali che cercano di scardinare alcuni principi fondanti dell’Unione Europea”. La chiusura del testo non ammette dubbi: “Il diritto d’autore e’ un diritto del lavoro. Non è merce di scambio per garantire profitti milionari a chi rifiuta di restituire agli autori quanto stabilito dalla legge”.